Paolo Ruffini

Inizia la sua attività professionale come cronista al Mattino di Napoli nel 1978, seguendo, in particolare, la cronaca di Napoli.

Nel 1980 si trasferisce presso la redazione romana del Mattino. Segue come inviato alcuni grandi fatti di cronaca come la strage di Bologna, il Terremoto dell’Irpinia, il rapimento Dozier. Nel 1986 entra a far parte della redazione politica de Il Messaggero di Roma.

Nel 1989 diventa inviato politico de Il Messaggero e nel 1990 ne diventa notista di politica interna. Nel 1994 il direttore de Il Messaggero Giulio Anselmi lo sceglie come commentatore interno di politica del giornale. Nel 1996 diventa vice direttore de Il Messaggero, votato dall’assemblea dei redattori con una amplissima maggioranza. È stato vice presidente dell’Associazione stampa parlamentare dal 1993 al 1996. Nel novembre 1996 è nominato direttore del Giornale Radio Rai.

Da luglio 1999 è stato anche direttore di Radio Uno, la rete di flusso di musica e notizie affidata alla redazione del GR.

Sotto la sua direzione sono nate trasmissioni di successo come Il baco del millennio, Baobab, Ho perso il trend, Con parole mie, Zona Cesarini, Music Club che coniugano gli alti ascolti ad una costante ricerca di qualità. Dall’aprile 2002 al novembre 2009 è stato Direttore di Rai 3, di cui ha aumentato gli ascolti facendola spesso diventare la terza rete nazionale per share giornaliero. Sotto la sua direzione nascono numerosi programmi, tra i quali Ballarò con Giovanni Floris e Che tempo che fa con Fabio Fazio.

Il 10 ottobre 2011 assume l’incarico di direttore di LA7 e LA7d.

Il 28 aprile 2014 viene nominato direttore di rete di TV2000 e Radio InBlu da Rete Blu S.p.A., la società che controlla le emittenti della Conferenza Episcopale Italiana. L’incarico decorre dal 5 maggio dello stesso anno. Il 5 luglio 2018 papa Francesco lo nomina prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.