Angelo Carotenuto

53 anni, napoletano, giornalista professionista dal 1991. Ha cominciato il suo percorso a 19 anni presso l’agenzia di stampa Rotopress, l’unica in Italia a occuparsi esclusivamente di sport, firmando i primi articoli sulla rivista Canestro e sulle pagine dei settimanali Sport Sud e lo Sport del Mezzogiorno.

Dal 1989 ha coordinato il lavoro della neonata redazione romana di Rotopress in vista dei Mondiali di calcio dell’anno successivo in Italia, coperti da inviato al seguito della Nazionale azzurra.

Dopo una collaborazione con il quotidiano Roma, dal 1991 al 2003 ha lavorato per la Gazzetta dello Sport presso la redazione napoletana, seguendo da cronista le vicende del Calcio Napoli, occupandosi inoltre di basket, pallavolo, pallanuoto, tennis, rugby, canottaggio; e conducendo inchieste sulla situazione dello sport in Campania.

Chiusa l’esperienza in Gazzetta, nel 2004 è stato per un anno responsabile dell’ufficio stampa del Napoli Basket, club di serie A e partecipante alla Coppa Europa.

Nel 2005 l’ingresso a Repubblica, inizialmente presso la redazione di Napoli, dove si è occupato di cronaca cittadina, politica, costume e società.

Nel 2009 il ritorno allo Sport, con il trasferimento alla redazione centrale di Repubblica per compiti prevalentemente di desk. L’attività di scrittura è proseguita con le redazioni di Cultura, Spettacoli e del settimanale Il Venerdì.

Per Repubblica ha seguito da inviato due edizioni di Champions League, gli Europei di calcio del 2016 e il Festival di Sanremo 2016. Ha intervistato in esclusiva, tra gli altri, Roger Federer, Maria Sharapova, Jürgen Klopp, Jorge Valdano, la scrittrice Elena Ferrante.

Dal settembre 2016 al febbraio 2019 è stato il responsabile della sezione Sport di Repubblica, carta e online, curando inoltre il blog Puliciclone.

Attualmente collabora con il quotidiano la Repubblica e i suoi settimanali Robinson e il Venerdì; con il quotidiano sportivo Corriere dello Sport-Stadio, con il settimanale Vanity Fair e con il sito di informazione politico-sportiva Il Napolista.

Ha pubblicato due romanzi: “Dove le strade non hanno nome” (Ad est dell’equatore, 2013) e “La Grammatica del Bianco” (Rizzoli, 2014), per il quale ha ottenuto il premio Selezione Bancarella Sport e il premio Memo Geremia. Ha firmato con il direttore d’orchestra Peppe Vessicchio il saggio pop “La musica fa crescere i pomodori” (Rizzoli, 2017).

È stato consulente giornalistico del documentario di Emanuela Audisio “Heysel – La notte del calcio” (2015).